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martedì 8 dicembre 2009

Oslo - Bondeheimen Best Western

Oslo è una città in cui gli alberghi abbondano.
Per questo non è semplice scegliere quello giusto e anche in questo caso, non ce ne vogliano le care e vecchie agenzie di viaggio, ci siamo affidati all’ormai insostituibile internet
Dopo una breve ma attenta ricerca, la scelta è ricaduta sul Bondeheimen Hotell Best Western.

Posto proprio nel cuore della città, in via Rosenkrantz Gate 8, questo Hotel si è rivela to confortevole e perfetto da un punto di vista strategico. In centro, a circa un kilometro dalla stazione dei pullman e a circa 800 metri dalla stazione ferroviaria, questo albergo a quattro stelle è perfetto per chi intende muoversi a piedi per le vie del centro, oppure per chi vuole utilizzare l’ottima ed efficiente rete di mezzi pubblici ( puliti , puntuali ma forse un po’ costosi).

Ingresso confortevole agghindato per le feste natalizie, il personale disponibile e gentile. Ci è stata assegnata la camera 530. Una camera non molto spaziosa , arredata in maniera forse un po’ troppo spartana ma tutto sommato piacevole e calda. Letti over size con i classici caldissimi piumoni (ognuno ha il suo ).

Unica pecca il bagno, perché un albergo 4 stelle marchiate Best Western, non può avere un bagno così!

Guardandolo, mi sembra di stare in una bettola di quart’orine in qualche cittadina oltre la cortina di ferro negli anni 80. Nel bagno infatti non c’è il riscaldamento, ma solo una stufetta posta sopra la porta di ingesso al bango stesso. E poi un fastidioso odore di fogna, ebbene si, lo scarico aveva un ritorno di fogna che dava al bagno quel caratteristico odore..di fogna appunto .Per finire, niente tapparella, a coprire l’immenso finestrone , ma solo una tendina praticamente trasparente e poi il nulla. Altro aspetto negativo: la TV . Dettaglio insignificante per molti ma non per me. Mi piace sbirciare i canali del paese ospite, oppure fare zapping sui canali internazionali facendo finta di capire ciò che si dice,e perché no magari un bel telegiornale italiano.

Niente di fondamentale sia chiaro, ma può un albergo blasonato non avere più di 6 canali in chiaro e 4 in paytv? Secondo me no. Soprattutto quando poi internet invece viene gratuitamente messo a disposizione degli ospiti. In ogni camera c0è una connessione e due pc nella hall sempre connessi vi tengono in costante contatto con il mondo , con la vostra mail, con l’ufficio, con gli amici e con il vostro blog preferito !

Quello poi che ci ha davvero colpito è stata la gentilezza del personale. Ne sentirete parlare motlo durante i nostri racconti norvegese. Pensavamo di trovare un popolo freddo e distaccato e invece siamo finiti nel cuore dell’ospitalità scandinava. E anche in albergo ne abbiamo avuto la riprova: gentilezza e ospitalità un binomio perfetto.

Infine, dulcis in fundo, dove potevo trovare la tanto amata anguria nel mese di dicembre se non a due passi dal polo nord? La differenza tra questo albergo e i tanti altri che abbiamo studiato on line consisteva proprio nella colazione che Best Western per politica aziendale ricomporende sempre nel prezzo delle camere….e che colazione!

Ai classici caffè, cappuccino, latte e the, sono affiancati il succo di mela, il succo di arancia o di albicocca. Immancabile lo yaughurt, davvero buono. E poi Bacon croccante e uova (strapazzate, sode o alla cocque ), salmone freschissimo, aringhe affumicate, gamberetti, salumi e formaggi vari, insalate, tortini di verdure, frutta di ogni stagione, cereali, biscotti, …insomma davvero tutto di tutto , anguria compresa, , che io ho puntualmente assaggiato ad eccezione dei peperoni : alle 8 del mattino quelli proprio no !

lunedì 11 agosto 2008

Positano per il mio compleanno

Oggi è il mio 26° compleanno, e per il mio 26° compleanno il Crillo aka Cri mi ha regalato due giorni a Positano. Per notizie storico-culturali vi rimandiamo alla professoressa di ripetizioni di Cri, la sig.na Wikipedia (clicca qui) quello che vi possiamo raccontare noi è la nostra esperienza e le nostre sensazioni. Non è la prima volta che vengo qui a Positano, ci sono stata altre tre volte: una volta a 5 anni, a 12 anni, a 22 anni e ora di nuovo a 26..ma non mi stanco mai di passare qualche giorno in questa perla del Mediteraneo. Per Cri è la prima volta ed è rimasto affascinato anche lui da questa terra piena di colori, di profumi e di costruzioni in bilico sulla scogliera. Ma andiamo con ordine: Positano è un piccolissimo golfo a qualche chilometro da Amalfi e nasce e cresce con il turismo e creazioni particolarissime di abbigliamento. Ed è proprio qui che volevo arrivare: care amiche del Crillo Positano è un paese creato per lo shopping!!! In 10 minuti girate tutta Positano sempre che non vi fermiate ad ogni negozietto: in vicoli strettissimi, stradine che si snodano a labirinto si aprono mille, diecimila boutiques di quella che è andata definendosi “moda positano”. La Moda Positano è prettamente femminile, anche se non mancano capi maschili, fatta di pizzi cotone e lino in tutti i colori che possiate immaginare. Se volete creare un nuovo guardaroba per l’estate vi consiglio di visitare Positano in primavera così da essere pronte a sfoggiare una mise assolutamente chic! Il mare non manca: ma le spiagge sono solo due di sabbia nera o ciottoli. Crediamo comunque che Positano non sia un paese per “fare il mare” ma piuttosto per passare un fine settimana. Una sola strada attraversa il paese che è tutto in salita (o in discesa: dipende se vedete il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto) ma comodissimo è il trasposto in autobus soprattutto per coloro i quali pernottano non nel centro come abbiamo fatto noi.
TANTI AUGURI A ME TANTI AUGURI A MEE TANTI AUGURI BRUNELLINA TANTI AUGURI A MEEEE!


mercoledì 23 aprile 2008

Svizzera: benzina, pipì e... Saint Gallen (prima puntata)

PREMESSA: Il Crillo ed io, dato che siamo scaltri come due faine, abbiamo capito che a Voi lettori, e a noi postaroli, non piacciono i post troppo lunghi...Allora ho deciso di fare un post lungo diviso in più puntate...che ne dite?! Vi piace l'idea??! Bene, allora cominciamo con la prima puntata:

I luoghi comuni a seconda della nazionalità sono vari e conosciuti. Noi Italiani siamo conosciuti nel mondo come mangia spaghetti, pizza, mandolino o “dago” (citazione colta… cfr. John Fante). Gli Svizzeri per noi sono: cioccolato, orologi e si dice “vai in Svizzera, fai benzina, pipì e riparti” facendo riferimento a quello che per noi è il non plus ultra della Svizzera: il prezzo della benzina e i bagni pubblici. Ma io sono qui per sfatare questo mito e per dimostrare, cari lettori, che la Svizzera è un valido posto per passare qualche giorno di vacanza, che la Svizzera riserva al turista tradizionali bellezze, gentilezza e pulizia: cose che noi italiani spesso dimentichiamo.

In questo fine settimana il Crillo ed io ci siamo messi di buzzo buono a scegliere una meta per le nostre brevissime vacanze (partenza sabato mattina – rientro domenica pomeriggio) e dopo pochi minuti ci siamo trovati d’accordo sulla destinazione: Saint Gallen (CH). Varese-Gaggiolo-poi dritti sull’autostrada Svizzera (nota bene : in Svizzera non ci sono caselli! per percorrere l’autostrada occorre acquistare, in dogana o alle pompe di benzina, un bollino da appiccicare sul parabrezza del costo di 40 euro circa! - vd. immagine - Fatelo, vi risparmierete una multa salatissima! Altrimenti percorrete le strade secondarie… impiegherete più tempo ma i paesaggi sono incantevoli!). Insomma: in tre ore circa eravamo a Saint Gallen (compreso il mio classico pisolino, vd.foto). Nota personale: St.Gallen dà il nome al noto pizzo detto, appunto, “pizzo san gallo”… Ma se volete visitare San Gallo per questa ragione lasciate perdere: di tale pizzo neanche l’ombra! A parte questo, è una bella città, piena di negozi (la maggior parte di case di moda italiane e francesi)e soprattutto di bar: e qui mi fermo un attimo. Dalle sei del pomeriggio le strade e soprattutto i bar si riempiono di gente, ma mi raccomando: in Svizzera bevete birra, acqua o bibite analcoliche gasate… lasciate perdere i super alcolici!!! Il Crillo ed io, non essendo venuti a conoscenza prima di questo fatto, abbiamo lasciato ad un pub la bellezza di venti euro per due mojito annacquati.


...fine prima puntata...
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