mercoledì 14 novembre 2007

L'Orso Bruno in trasferta ad Amsterdam

L'Orsobruno si è recato, facilitato dal lungo Ponte dei Santi (quanti italiani in giro negli aereoporti!), ad Amsterdam, la Venezia del Nord per qualcuno, per altri la città della trasgressione (causa la facilità con cui si può acquistare sesso e droga).
Ho scoperto una città bellissima, anche in un periodo di scarsa luce qual'è novembre, piena di canali splendidi, funzionale (i mezzi pubblici funzionano a meraviglia), pulita, piena di musei di altissimo livello (sono rimasto affascinato da quello di Van Gogh), dove sono residenti migliaia di famiglie di ogni razza e confessione, dove non trovi gente a mendicare, dove la polizia è discreta ma efficientissima, dove ho visto i locali pubblici più belli.Di contro è una città dove tutto è molto caro, dove i ristoranti non sono certo i migliori che ho trovato in giro per l'Europa. L'unico degno di essere menzionato si chiama De Roode Leeuw, che propina piatti della migliore cucina olandese originale: si trova sulla Damrak al numero civico 93, vicinissimo a Piazza Dam (il cuore di Amsterdam), prezzo sui 45 € se non esagerate con i piatti. Bevete birra , è più buona che da noi a parità di marca (la Heineken si produce qui) e non vino (principalmente d'importazione dal Sudafrica). Ho dormito all'hotel Swissotel, comodissimo come posizione, essenziale e funzionale: prezzi sui 130 € per persona, in camera standard, in camera doppia (incluso colazione).


dove dormire:
Damrak 96, 1012 LP, Netherlands (AMSTERAM)
consigliato dall'Orso Bruno
prezzo: camera doppia 130 euro....ma a persona!

dove mangiare:
hotel restaurant De Roode Leeuw
Damrak 94, Netherlands (AMSTERDAM)
consigliato dall'Orso Bruno
prezzo: circa 40 euro a persona

Segnalato da Orso Bruno





sabato 10 novembre 2007

Liliana, Cristiano e Brunella - foto di Mario Serrano


Questa foto merita un post tutto suo: siamo Liliana, Cri & Bru a L'Aquila.... Come siamo belli!!!
Ah...dimenticavo: c'è anche Mario....dietro l'obiettivo!

Arrosticini, bruschette e Quirino


Cosa fare quando il tuo amico Quirino alle 21.30 di venerdì in pieno centro a L'Aquila vuole mangiare arrosticini?! Semplice: portarlo in un locale dove si mangiano solo arrosticini. E bruschette. Il ristorante, che definirei "monotematico", in questione è L'Unico Posto.... Ma cosa sono gli arrosticini?! Sono piccoli spiedini di castrato tipici della mia regione. E cos'è il castrato?! (uffa...ma non sapete niente!!) è il maschio ovino adulto privato dei suoi....gioielli di famiglia. La carne è tenera e molto saporita e in L'Unico Posto li servono esattamente come vuole la tradizione: ben cotti (assolutamente sulla brace), arrotolati in carta gialla su fette di pane che assorbono tutto il sapore della carne. Inoltre e stranamente ieri sera il mio compagno di arrosticini oltre che amico da quindici anni...insomma Quirino ha azzardato un accostamento etilico davvero fantasioso: arrosticini e vino bianco!!! Un Marramiero Dama del 2006. Ma sapete che vi dico?! Senza saper né leggere né scrivere, ma sapendo bere... a me è piaciuto! E a voi?


L'Unico Posto
via Cembalo del Colantoni 2 (L'AQUILA)
tel. 347-4831320 (prenotate!)

Consigliato: sì
Piatto forte: tutto quello che c'è nel locale: arrosticini e bruschette
Prezzo: 20 euro a persona circa (compreso vino e dolce: il Tiramisù di mia sorella)
nota dolente: arrosticini a 0,70 centesimi di euro cadauno!!! Ed io che me li ricordavo a 50 lire...

martedì 6 novembre 2007

Prevenire è meglio che curare...ascorbato di potassio con ribosio

Pubblichiamo con molto piacere quanto fattoci pervenire da Aldo Bidini, nostro amico con le ali ai piedi nonchè socio fondatore della Fondazione Internazionale Valsè Pantellini, da tempo impegnata nella ricerca sull’Ascorbato di Potassio con Ribosio insieme al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Parma, con il Dipartimento di Pediatria, Ostetricia e Medicina della Riproduzione dell’Università di Siena e con il dipartimento di Anatomia dell’Università di Malta.

Nell’organismo umano, i processi metabolici di base a livello cellulare sono di tipo bio-chimico fisico. Il corretto funzionamento cellulare è regolato da quattro cationi: Sodio, Calcio, Potassio e Magnesio, attraverso i processi di legami reversibili che influenzano le reazioni di ossido-riduzione. In particolare il Potassio è considerato il catione guida (cofattore) dei processi metabolici intracellulari. L’organismo sano si contraddistingue per il corretto funzionamento della pompa Sodio-Potassio. L’acido ascorbico, che è un fortissimo antiossidante, si comporta come “veicolo trasportatore” per il Potassio, mantenendo o riportando la sua concentrazione intracellulare ai valori corretti. Infatti uno squilibrio di questo catione è il segnale che l’organismo umano è a rischio di processi degenerativi e porta come conseguenza lo sbilanciamento degli altri cationi.

L’interesse per questo agente antiossidante Ascorbato di Potassio è legato agli straordinari effetti contro le patologie degenerative, ed i tumori in particolare, perché agisce, come già detto, per ripristinare il corretto equilibrio di Potassio intracellulare, alterato dalla patologia degenerativa. La perdita di Potassio è legata ad una degradazione di particolari strutture proteiche ed enzimatiche conosciute con il nome di anelli pirrolici e l’unico modo per reintegrare questa perdita è attraverso la somministrazione di Ascorbato di Potassio con Ribosio. La presenza del Ribosio aumenta l’efficacia del composto in virtù della sua potenziale attività catalitica.

L’Ascorbato di Potassio con Ribosio non è una metodica alternativa perché agisce sui meccanismi cellulari fondamentali e può essere considerata come metodica di base contro i tumori.

I risultati di queste collaborazioni sono stati presentati al Congresso che la stessa Fondazione Pantellini ha organizzato presso la propria sede spagnola nell’aprile 2006. Le caratteristiche antiossidanti e non tossiche del composto sono state evidenziate dal lavoro sviluppato fra il 2000 ed il 2001 con l’Istituto di Mutagenesi e Differenziamento del C.N.R. di Pisa.
La stessa fondazione Pantellini è stata invitata, nel giugno 2003, a presentare una relazione negli Stati Uniti all’Università del Connecticut in occasione della Conferenza internazionale NPA su tali sviluppi di ricerca.
Ulteriori informazioni possono essere reperite sul sito www.pantellini.org Via Mattioli 55, 50139 FIRENZE, Tel + 39 055499634 - Fax +39 00554918135 oppure inviate fondazione@pantellini.org

lunedì 5 novembre 2007

Sulmona - non solo confetti


Sulmona, terra di confetti, è stata la meta dell'ultima gita fuori porta del duo Cri & Bru (state tranquilli: per adesso non se ne parla di sposarci!). Cittadina elegante e silenziosa nonché, ci tengo a dirlo, culturalmente attiva (non a caso ha dato i natali a Ovidio) Sulmona si trova nella Valle Peligna in provincia di L'Aquila. Il centro storico è concentrato attorno alla piazza principale nella quale si trova anche un acquedotto romano che contrasta, storicamente, con la chiesa di San Francesco della Scarpa, ora in ristrutturazione, presto sede del comune. Attorno si snoda un dedalo di viuzze con negozi incorniciati in vetrine inizio secolo e Cri è rimasto senza parole davanti ad un negozio di barbiere anni venti (sia il negozio che il barbiere) dove il tempo sembra essersi fermato. Il colore della città lo fanno le composizioni floreali in bella mostra lungo le strade ma fate attenzione: i fiori sono fatti con i confetti!!! I confetti di Sulmona sono famosi in tutto il mondo: ma perché? Mi dispiace deludervi ma la risposta è molto semplice: potri solo dirvi "perchè li sanno fare"... L'artigianto in questo campo la fa da padrone, famiglie artigiane nel tempo hanno saputo rendere questo prodotto un capolavoro. E poi, è inutile dirlo, la scelta di materie prime genuine e di origine controllata paga sempre! Pensate: Giacomo Leopardi in persona assaggiò i confetti di Sulmona e in quell'occasione gli scappò persino un sorriso!

Il Vecchio Muro
E ora parliamo di quello che abbiamo più a cuore: il cibo. Il Cri ed io siamo turisti anomali, invece di prima visitare la città ed poi andare a mangiare abbiamo fatto il contrario: prima il piacere e poi il dovere! Seguendo il consiglio del giornalaio del loco siamo andati a mangiare nel ristorante-pizzeria Il Vecchio Muro. Proprio nei pressi della piazza pricipale, il ristorante Il Vecchio Muro si apre su un piccolo cortile perfetto per cene estive. All'interno però il locale è un po' freddo e impersonale... Ma passiamo alle cose serie: l'antipasto misto della casa (attenzione: è scritto per una persona ma ci mangiano due!) l'abbiamo trovato ottimo, il primo (cavatelli broccoli e salsiccia) abbastanza insapore e il mio secondo (il titolo recitava "bocconcini di pasta filata affumicata con pancetta rucola e balsamico) in fondo erano solo mozzarelline affumicate avvolte in fettine di pancetta spruzzate con aceto balsamico tutto freddo. Siamo troppo criticoni?! Personale gentilissimo e grande disponibilità - abbiamo chiesto di mangiare che erano le 14 passate...-. Il dolce era davvero speciale: la vera e inimitabile crema catalana con un perfetto zucchero caramellato, quello che fa crock quando lo rompi con il cucchiaino...Ho fame!!!
via M. D'Eramo 20 bis (SULMONA)
tel.0864 50595
(chiuso mercoledì)
Consigliato: solo per l'antipasto misto (che può benissimo fare da pranzo completo) e il dolce!
Prezzo: abbiamo speso 48 euro in due (ma abbiamo mangiato per uno: un antipasto, un primo, un secondo) comprensivi di vino ( Montepulciano Piane di Maggio 2006) e un amaro (il mio).
Piatto forte: il famoso e irresistibile pane di patate con il coperto!!!

mercoledì 31 ottobre 2007

Maragàsc di Legnano

“ Sono un uomo semplice, mi accontento del meglio”Oscar Wilde

Il ristorante Maragàsc di Legnano, (Legnano , via Sant'Ambrogio n.12 tel 0331-541979) si presenta alla propria clientela con questa importante citazione letteraria di uno che , a quanto pare, la vita se la sapeva proprio godere.

Il Maragasc è senza dubbio un luogo particolare, arredato in maniera "ricercatamente" confusa. Ambiente caldo, colori mediterranei, ogni oggetto presente all'interno del locale è legato ad un ricordo del proprietario e ciò che sicuramente caratterizza questo ristorante è la sperimentazione, la fusione della cultura culinaria italico-padana con ricette e ingredienti di paesi lontani. Ai puritani della cucina old style questo ristorante potrebbe far rabbrividire, ma a chi come me piace l'accostamento audace tra cibi così differenti tra loro, che talvolta si traduce in una vera e propria provocazione culinaria, il Maragasc è senza dubbio una piacevole sorpresa.

Leggendo il menù e le tante proposte sono stato rapito dalle polpette di baccalà, funghi porcini e mandorle, la sfoglia di polenta e la crema di cipolle di Tropea e dalla tartara di tonno fresco alla nostra maniera. (meglio il primo antipasto rispetto al secondo, che sapeva davvero di poco)

Come primo piatto ho optato per gli spaghetti grezzi del cav. Cocco con i calamaretti, i pinoli,lo spinacino e la bottarga di muggine. Piatto tutto sommato semplice, di grande effetto e di ottima riuscita. Per secondo invece ho assaggiato due piatti completamente differenti tra loro, il granchio reale e i gamberi al curry rosso Tailandese con i crostini di polenta ( anche questo piatto sapeva di poco, o meglio sapeva di troppo...curry ovviamente!) e le costine di patanegra, senz’osso, alla griglia, semplicemente ottime !

Prima di passare al conto, abbiamo deviato per la vetrina dei formaggi con le confetture e per una vasta scelta di dolci (La crema cotta alle mandorle di Toritto su tutti) .

Se possibile non fatevi dare un tavolo all'ingresso, chi entra ed esce dal locale anche solo per fumare una sigaretta crea una corrente d'aria davvero fastidiosa.

Prezzo medio 40-450 euro a persona ma ovviamente il prezzo può salire molto se non si fa attenzione ai vini . La cantina è ottima, varia e per tutte le tasche e i palati. Per quanto riguarda il sottoscritto , non ho potuto fare a meno di notare l'enorme varietà di ruhm, dai più commerciali alle vere e proprie chicche per intenditori. Se non c'è molta folla il titolare si presta a raccontare, spiegare e suggerire. Lo scopo è chiaro, si vuole sperimentare, e lo si fa in un modo semplice e diretto. A volta il risultato è raggiunto, altre volte invece lo si scorge all'orizzonte , ma è comunque un bel mangiare. ( E un bel bere: cantina fornita )

Il Maragasc lo consigliamo senza dubbio, piccolo neo il prezzo un po' alto ma comunque in linea con ristoranti di questo livello, e senza dubbio molto meglio di altri ristoranti pretenziosi e senza sostanza che altro non sono se non vere e proprie "Osterie di lusso".

sabato 27 ottobre 2007

MILLE MILLE MILLE !!!


I Viaggi del Crillo in questo momento ha raggiunto

MILLE ACCESSI!

Grande risultato raggiunto grazie a Liliana, Mario, l'Orso Bruno,

Cri & Bru (fatecela tirare un po'...)

e ovviamente a tutti voi:

GRAZIE GRAZIE GRAZIE
-lo staff di Viaggi del Crillo-
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