domenica 25 gennaio 2015

Hoboken is wonderful - Hoboken è meravigliosa

"Hoboken è una comunità a misura d'uomo, unica e vibrante "

Era il 28 ottobre del 2012 quando, quello che doveva essere un semplice ciclone post tropicale di fine stagione, avvicinandosi alla costa orientale degli Stati Uniti si trasformò in un uragano dalla forza distruttiva: l'uragano Sandy. Hoboken venne travolta da venti ad una velocità di oltre 130 Km orari e le piogge battenti allagarono quasi tutta la città.
A poco più di due anni di distanza il ricordo di quei giorni rimane vivo nelle parole degli abitanti di Hoboken dove ancora si sta lavorando per cancellare i segni del passaggio di Sandy.



Situato di fronte a Manhattan, il paese natale di Frank Sinatra (che è nato al 415 di Monroe Street, dove ancora oggi è visibile  ) , val bene una visita a prescindere dalla presenza della pasticceria più famosa al mondo (almeno televisivamente parlando): la pasticceria da Carlo, il boss delle torte (Cake Boss).  Hoboken è facilmente raggiungibile da New York attraverso l'autobus (da Times Square - Port Authority Bus Station),  in treno attraverso la linea PATH (Port Authority Trans Hudson) , oppure utilizzando il servizio di traghetto della New York Waterway.





Ma cosa c'è da fare a Hoboken? Passeggiare e guardarsi intorno, gustandosi il risultato dell'integrazione degli italiani che del New Jersey hanno fatto la loro seconda casa e che oggi rivendicano il loro essere italoamericani. Hoboken è una bella città di provincia,  affacciata sul fiume Hudson che la fa diventare un ottimo "punto di vista" per lo skyline di Manhattan. 

Il sito del Municipio ci ricorda che Hoboken è la migliore città degli Stati Uniti in cui passeggiare, è la prima per quanto riguarda l'utilizzo dei mezzi trasporto e che è anche stata ritenuta la cittadina più eccitante degli States (clicca qui per vedere la lista completa) oltre che il luogo ideale, secondo quanto pubblicato su Money Magazine, dove incontrare single! 
Qui il 19 giugno del 1846 si è tenuto il primo incontro di baseball della storia (tra i New York Knickerbockers e i New York Nine) e sempre qui nel mese di settembre di ogni anno si tiene l'Hoboken Italian Festival, organizzato dalla Società della Madonna dei Martiri fondata dagli immigrati provenienti da Molfetta, a conferma del forte legame ancora presente con la tradizione italiana. 

Tradizione che si ritrova anche nei ristoranti e nei supermercati di Hoboken. 
 In conclusione se spesso si sente dire a ragione che New York City non è l'America, perchè New York City  è New York City, allora non resta che spostarsi di qualche chilometro è arrivare a  Hoboken: l'America appena fuori New York

***

"Hoboken is a unique, vibrant, walkable urban community just over one square mile in size. But don’t let the small size fool you:
  • Hoboken was voted best downtown in Northern New Jersey (American Planning Association – NJ)
  • Hoboken is ranked the #1 most walkable city in the country (WalkScore.com).
  • Hoboken is ranked #1 city in public transportation use (U.S. Census).
  • Hoboken was ranked #1 most exciting small city in America.
  • Hoboken was named one of the Top 10 Best Cities for New College Grads (Livability.com)
  • Hoboken’s Washington Street was named one of the Top 10 Great Streets for 2010 (American Planning Association, 2010)
  • Hoboken’s South Waterfront was named one of New Jersey’s Top 10 Great Places (American Planning Association, NJ Chapter, 2013)
  • Hoboken was designated a gold-level walk-friendly community in 2011.
  • Hoboken was rated the best dining town in New Jersey (NJ Monthly Magazine).
  • Hoboken was ranked a Top 10 college town in the country (Princeton Review, 2012).
  • Hoboken achieved the Bronze Level Sustainable Jersey certification in 2011.
  • Hoboken received the Leadership Award from Sustainable Jersey in 2011 for addressing alternative transportation and parking solutions.
  • Hoboken received a Traffic Safety Excellence Award from Rutgers University/NJ DOT in 2011.
  • Hoboken’s Pier A Park is ranked one of the top 10 urban parks in the country (Urban Land Institute)
  • Hoboken was ranked #7 for best places to be rich and single (Money Magazine, 2014)
  • Hoboken was ranked the #1 city in the country for Singles (Money Magazine, 2008)
  • Hoboken was rated one of the top 10 best places to “ride out the gas crunch” due to the variety of transportation options available here (Money Magazine, 2008)
  • Hoboken received an Honorable Mention in the Bicycle Friendly Communities listing (League of American Cyclists, Fall 2010) "
Link utili per visitare Hoboken :




mercoledì 21 gennaio 2015

E' lui il Boss...delle Torte

Ebbene si, anche noi abbiamo ceduto al fascino della tv e in visita negli States non potevamo non fare una "capatina" in uno dei negozi più famosi del mondo : la pasticceria di Carlo, boss delle torte e re indiscusso della tv.
La famiglia Valastro gestisce questo negozio da ormai diversi anni nel bellissimo centro di Hoboken a pochi chilometri da New York City, facilmente raggiungibile dal Port Autority Bus Terminal  di Times Square (lasciate perdere il taxi a meno che non vogliate spendere $ 150.00 !!) 
Da poco più di un anno il "Boss delle Torte" ha aperto uno store anche nella grande mela, ma il fascino della "Carlo's Bakery" di Hoboken è insuperabile.
Posta sulla Washington Street a fianco di un coloratissimo negozio di fiori e di fronte al Municipio di Hoboken, la pasticceria di Carlo è piccolissima, tanto da non consentire l'ingresso a più di una quarantina di clienti per volta. La coda all'esterno, benchè ordinata e spesso allietata da qualche biscottino offerto dalla pasticceria, è senza dubbio un buon motivo per arrivare presto al mattino.
Il negozio, ormai familiare per tutti coloro che seguono il "Boss delle Torte" in tv,  è una vera e propria isola di italica dolcezza nel New Jersey e per un attimo mettendo piede nel locale immagini e profumi mi hanno assalito, facendomi tornare alla memoria la pasticceria del paese dei miei nonni in Puglia: un misto tra kitsch e tradizione.
Ed ecco quindi che anche da Carlo non poteva mancare la foto di famiglia ( as seen on tv ) accanto alla riproduzione della coppa del mondo, alla statuina di San Francesco ed una improbabile conchiglia.E alla tradizione italiana rimanda anche la produzione di pasticcini e torte. Anche se Buddy Valastro ha sdoganato nel mondo l'uso della farcitura al burro e della pasta da zucchero, costante è la presenza di pasticceria italiana con cantucci e cannoli ( questi ultimi davvero gradevoli e decisamente meglio di molti cannoli siciliani sparsi nelle pasticcerie italiane ).
Ma la "Pasticceria da Carlo" è anche sinonimo di Cup Cake, coloratissimi in tutte le possibili varianti ma con un gusto decisamente "hard" per il delicato palato italiano.
Al primo morso è innegabile che è il sapore burro ciò che si percepisce, seguito a ruota dallo zucchero; ma anche questa è una esperienza da provare, proprio come quella della Red Velvet e della Cheese Cake ( io personalmente ho preferito la seconda alla prima) !
Quanto ai prezzi,  francamente pensavamo di trovarci davanti a cifre inaccessibili, ma alla fine invece sono in linea con le pasticcerie italiane (d'Italia) , forse leggermente più alti per quanto riguarda cantucci e cannoli.
Naturalmente , come in tutti i negozi degli Stati Uniti, non manca l'angolo interamente dedicato al merchandise. Il libro di ricette di Buddy, il termos, la tazza e la tazzina, la maglietta, il grembiule, i mestoli, il porta mestoli, gli attrezzi e le formine per diventare tutti dei Boss delle Torte!
In conclusione ad Hoboken difficilmente riuscirete ad incontrare Buddy o qualcuno della famiglia Valastro a meno che non siano in corso le registrazioni delle puntate dello show ( alle quali tra l'altro ,si può partecipare come "comparse" semplicemente presentandosi il giorno delle riprese),  ma i dolci, l'atmosfera famigliare, l'aria di festa e di un così legame forte con la tradizione italiana fanno della Pasticceria da Carlo senza dubbio un luogo da visitare.











mercoledì 14 gennaio 2015

Il ritorno di Leda e Santino

Avevamo già scritto molto tempo addietro di Leda e Santino, vero e proprio luogo di perdizione per gli amanti del tartufo e del cinghiale in terra d'Abruzzo. Poi il terremoto aveva raso al suolo il ristorante , lasciando cumuli di macerie , polvere e silenzio. 
Con caparbietà e tanto lavoro però dopo qualche anno Leda e Santino ha riaperto i battenti a pochissima distanza dalla storica piazza di Villa Sant'Angelo.
Una struttura certo meno "caratteristica", meno "sanguinea" e ruspante ma con la qualità, la genuinità e le porzioni di sempre.
Due rimangono gli ingredienti fondamentali di questa cucina casereccia: il tartufo nero (ottimo con gli gnocchi) e il cinghiale (perfetto con le pappardelle e divino in umido). 
Sebbene il ristorante Leda e Santino abbia fatto di chinchiale e tartufo il suo biglietto da visita, qui è possibile assaporare i sapori della vera cucina aquilana. 
Discreto e dignitosissimo il vino della casa, mentre per portafogli un po' più generosi è possibile optare per vini superiori.
Il prezzo a persona si aggira intorno ai € 20/25 a persona ( primo, secondo e vino). La prenotazione non è obbligatoria ma è un must soprattutto in estate, quando nell'aquilano arrivano da tutto il centro Italia a cercare un po' di fresco.
 "Leda e Santino" ha riaperto lungo la strada provinciale per Villa, vicino la stazione ferroviaria. Per informazioni e prenotazioni: 0862.810968 328.5373227


sabato 11 ottobre 2014

Ostarie Furlane - San Vito al Tagliamento


Una vecchia falegnameria diventa il luogo ideale in cui far rivivere le tradizioni Friulane. A San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone ci siamo imbattuti in questo nuovissimo ristorante chiamato "Ostarie Furlane" dove , oltre alla bellezza degli spazi, il visitatore può apprezzare la bontà della cucina friulana. Una cucina semplice, fatta di sapori decisi e concreti come gli abitanti di questa terra. Non troverete patti elaborati ma piatti ben curati nella realizzazione e nella presentazione.
Il Ristorante si trova nel centro di San Vito al Tagliamento e non l'avremmo mai trovato se non fosse stato per il prezioso consiglio di un barman che ha capito subito che tipo di locale stavamo ricercando.
Qui è tutto piacevolmente semplice:  i tavoli, il menù , l'atmosfera da "rientro a casa dopo una lunga giornata di lavoro" , il servizio a tavola , ogni cosa al solo fine di far sentire a proprio agio i clienti, che diventano subito "amici" o viaggiatori a cui dare ospitalità
E ci riescono bene alle Ostarie Furlane a dare ospitalità. Il servizio è davvero attento ad ogni esigenza. Veloce e impeccabile. I prodotti sono rigorosamente a KM Zero e il vino è davvero buono ! 




Gnocchi al burro e ricotta affumicata

Zuppa di porri

Frico ( patate e formaggi)

Taccole e cipolla

Dolce tipico friulano
 
Osterie Frulane
Via Bellunello, 72
33078 San Vito Al Tagliamento
Telefono: 335.5279130

martedì 16 settembre 2014

Una settimana di gusto - Speciale Friuli Venezia Giulia

In realtà sono stati solo 5 giorni, ma credetemi valgono almeno per 10 !
Cominciamo una serie di post interamente dedicati alla nostra esperienza in Friuli Venezia Giulia, dove abbiamo scoperto un'Italia davvero indimenticabile, profumata e saporita ma anche cortese ed accogliente, con qualche piacevolissima sorpresa ed un incontro inaspettato!
 

martedì 9 settembre 2014

Mulino 18 a Tradate


Nella pausa pranzo di un lunedì mattina , uniamo l'utile al dilettevole e decidiamo di andare a mangiare al Mulino 18 di Tradate, in provincia di Varese.
Il Mulino 18 è un nuovissimo locale specializzato in piadine: le fanno per tutti i gusti e per tutte le tasche; dolci e salate; classiche e di "sperimentazione".
La piadineria nasce sulle ceneri di un vecchio consorzio agricolo e gode di un invidiabile spazio esterno dove poter gustare un'ottima piadina in tranquillità. Ottima la varietà di piadine e prezzi nella norma ( da € 3,50 a salire )
Unica nota dolente : sono davvero lenti durante la pausa pranzo !
Piadina scelta: Oltralpe , davvero buona !
Ordinato e speso : due piadine , una coca e una bottiglia d'acqua = € 13,00
 
 

Orchidea Selvaggia

Orchidea Serlaggia era un film di fine anni 80, idealmente venne presentato come la continuazione di 9 Settimane e Mezzo che tanto aveva fatto discutere e che oggi è entrato nella storia del cinema.
Secondo una leggenda dell'antica Grecia viceva un tempo assai lontano un giovane bello, aitante e focoso, Orchis, figlio di una ninfa e di un satiro. 
 

Dalla madre aveva ereditato l'eterea bellezza, dal padre una libido irresistibile. 
Durante una festa in onore di Dioniso, il giovine tentò di amare una sacerdotessa, certo che i suoi natali lo avrebbero reso impunibile anche agli occhi delle divinità.
Ma così non fu e Dioniso lo condannò, facendolo sbranare dalle sue belve. 
Gli dei impietositisi per la terribile fine di quel giovane bellissimo, vollero perpetuare la memoria di Orchis. 
Dai suoi resti mortali fecero nascere una pianta di raro splendore che nelle radici conserva ancora il simbolo della virilità che fu fatale al giovinetto. Nacque così l'orchis (=orchidea). Il nome tradotto dal greco significa "testicolo" e ricorda la forma degli organi ipogei di alcune specie di orchidacee. 



Secondo la leggenda dell'Epiro, c'era una volta Orchide, un giovinetto bellissimo, che all'inizio dell'adolescenza vide mutare progressivamente il suo corpo: inizialmente gli spuntarono due floridi seni, poi l'intera figura si modellò con curve sinuose che resero impossibile definirne il sesso.
 
Per questo suo particolare aspetto, ragazzi e ragazze lo sfuggivano, trovandolo così ambiguo e diverso da tutti: un ermafrodito.  Il suo stesso carattere iniziò a presentare lati dissonanti, talora timido e introverso, talaltra aggressivo e impudico, come le divinità dell'amore. Ben presto, tutto questo gli diventò assolutamente insopportabile. Decise, allora, di porre fine alle sua stessa esistenza, gettandosi da una rupe. 
 
 
 

Sul prato che vide il suo bel corpo infrangersi al suolo tra macchie e rivoli di sangue, qualche dio pietoso fece nascere d'incanto una miriade di fiori diversi, simili per la loro splendida originalità: le orchidee. A ricordo di quella tragica fine, ma forse, più semplicemente, perché nelle orchidee sono celati sia i segni della virilità, sia quelli della femminilità, gli efebi ateniesi portavano sul capo coroncine di orchidee intrecciate; così adornati e vestiti di bianco, colore simbolo della purezza, cantavano le lodi ai loro dei. 
Forse, a quegli stessi dei che avevano assicurato la memoria imperitura del bellissimo Orchide con quei fiori magnifici che conosciamo con il nome di orchidee. 
( tratto da www.giardinaggiosanfruttuoso.it)

A Varese fino a questa sera presso la Camera di Commercio mostra di Orchidee. Le foto in questo post sono state scattate questa mattina. Specialisti sono proni anche a fornire consigli e aiuti ed è possibile chiedere il rinvaso delle proprie orchidee con una piccola offerta. Alla mostra sono presenti anche produttori francesi.  Da vedere. Ingresso libero





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